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Le nostre recensioni

A volte un libro ti attira grazie a una copertina accattivante, poi, dentro, non ci trovi nulla di particolare. Non è questo il caso di “Piccoli piaceri” che, oltre la copertina civettuola, da subito, ti fa capire che ti trovi davanti a una storia intrigante, tra l’altro ispirata a fatti realmente accaduti.
Siamo in Inghilterra, nel 1957, quando alla redazione del North Kent Echo giunge una cartolina che annuncia la promessa di una storia sensazionale: una certa Gretchen Tilbury afferma che la figlia di 10 anni è il risultato di un parto senza concepimento, generata cioè per partenogenesi. Al giornale, il caso viene affidato all’unica donna della redazione, Jean Swinney.
Quasi quarantenne, nubile, Jean vive ancora con l’anziana madre - egoista e dal carattere coriaceo - intrappolata in un’esistenza scialba e tranquilla, gratificata solo da piccoli piaceri quotidiani. L’indagine in cui si troverà invischiata per poterne riferire ai lettori del giornale per cui lavora la porterà decisamente fuori dalla propria comfort zone, sconvolgendo completamente l’esistenza tranquilla e abitudinaria che aveva vissuto fino ad allora. Non recentissimo, ma comunque un bel romanzo coinvolgente, dal finale imprevedibile e commovente.
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EmmeDi, 26 aprile 2023
Piccoli piaceri

Clare Chambers

Neri Pozza, 2021

Una segnalazione per i nostri giovanissimi lettori: PAX, e quindi il sequel: PAX, Il viaggio verso casa di Sara Pennypacker, per Rizzoli.
Nei nostri scaffali questi due romanzi, la prima parte – Pax – e la continuazione – Pax:Il viaggio verso casa -, si trovano nella sezione definita “Libri per crescere”.
Si vuole così far capire ai nostri giovani lettori che la lettura di questa lunga storia non potrà lasciare indifferenti e che, dentro, rimarrà “un qualcosa”, la sensazione di avere condiviso, con i protagonisti, un’avventura, un pezzo di vita, ma soprattutto delle esperienze significative, che aggiungeranno qualcosa al nostro “essere”.
Pax è il nome della giovane volpe allevata da Peter, un dodicenne un poco scontroso e con un vissuto già di suo abbastanza complesso … Come se non bastasse, una orrenda guerra irrompe a un tratto nella sua vita: il padre, dovendo partire per la guerra, è costretto ad affidare Peter al nonno e lo obbliga anche a separarsi dal suo adorato volpacchiotto.
Eh, no, questo è troppo: l’infanzia difficile con la perdita prematura della mamma, la guerra, dover vivere con un nonno che è un po’ uno sconosciuto, e, come se non bastasse, dover dire addio a Pax…. Peter proprio non ci sta, e scappa! Si dà alla fuga, una fuga lunga 500 km, per cercare di tornare là, dove il padre lo aveva costretto a liberare Pax. E Pax? Beh, anche per lui non sarà facile imparare a gestire questa “strana libertà” e per lungo tempo non farà altro che attendere il ritorno di Peter….
Nel secondo volume ritroveremo poi i nostri due amici, ancora impegnati a esplorare le proprie solitudini, ancora alla ricerca l’uno dell’altro pur nelle nuove realtà che, nel frattempo, li hanno accolti e fatti crescere. Sono pagine dense di sensazioni forti, un raccontare che trascina e coinvolge fino alla parola FINE, quando tutto, come in un fantastico puzzle, si ricompone e si riunisce per restituirti il profondo significato di tante parole che hai scoperto leggendo: tristezza, angoscia, solitudine ma anche amicizia, amore, condivisione, speranza …. E … scusate se è poco….
Buona lettura!
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EmmeDi, 16 maggio 2023
Pax, il viaggio verso casa

Sara Pennypacker

Rizzoli, 2021

Sui nostri scaffali è arrivato ATLAS – La storia di Pa’ Salt - Romanzo di Lucinda Riley e di Harry Whittaker (tradotto da Leonardo Taiuti) per Giunti, Firenze che conclude l’infinita saga delle “Sette sorelle”
Era inevitabile che Pa’Salt approdasse infine anche sui nostri scaffali, visto che già ospitiamo le sue sei figlie adottive e l’unica sua figlia naturale, “la sorella perduta”.
I/le super-fans della poderosa saga iniziata nel 2014 possono quindi ora passare in biblioteca e prendere in prestito il volume conclusivo, quello che, nelle intenzioni dell’autrice – nel frattempo scomparsa – e del figlio – che ha raccolto idee, pensieri e indicazioni della madre – ci racconta, lungo le sue 806 pagine, la figura-chiave di tutta la saga, cioè Pa’ Salt, o meglio Atlas Tanit.
Siamo in Siberia, attorno agli anni 20 dello scorso secolo.
La Rivoluzione russa ha rovesciato tutti i precedenti equilibri e le persone che facevano parte dell’entourage della famiglia imperiale sono costrette a fuggire.
Il babbo di Altlas tenta di raggiungere la Svizzera, suo paese di origine, in cerca di aiuto ma non farà mai più ritorno. Ecco perché il piccolo Atlas - che non ha ancora compiuto 10 anni - si mette a sua volta in viaggio, alla ricerca del padre, guidato dalle stelle della costellazione della Pleiadi, come gli aveva raccomandato suo padre: ”Se dovessi aver bisogno di me, usa le Sette Sorelle delle Pleiadi come guida”. La narrazione si fa subito incalzante nel ricostruire la storia di quest’uomo che ha attraversato un secolo complicato, con precisi riferimenti storici nei quali si inseriscono le vicende romanzate di Atlas.
Trame intricate e colpi di scena inattesi tengono il lettore avvinto fino ad un finale abbastanza sorprendente. Sono tante le figure che si incrociano tra le pagine del romanzo: alcune credibili, altre forse meno, alcune mosse unicamente da sete di odio e vendetta. La narrazione è comunque pervasa da un profondo senso di speranza, di fiducia nel futuro, di gratitudine per l’incontro con persone buone e gentili.
Forza, ve la sentite di vorticare con le Sette Sorelle dentro queste 800 pagine?
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EmmeDi, 1 giugno 2023
Atlas

Lucinda Riley, Harry Whittaker

Giunti, 2023

In occasione della “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato” che si celebra ogni anno l’ultima domenica di settembre (quest’anno il 24) ci piace segnalarvi un piccolo libricino ospitato nei nostri accoglienti scaffali: Un viaggio particolare – Storia di un bambino eritreo.
Si tratta di un raccontino, pubblicato nel 2015 quale conclusione di un’attività scolastica di una classe della Scuola Elementare di Novazzano.
Così dice l’insegnante commentando il progetto: “La presenza di un compagno eritreo ha fatto nascere in noi l’esigenza di conoscere realtà differenti dalla nostra e soprattutto di confrontarci con la difficoltà, in modo particolare per un bambino, di dover lasciare la propria terra, i propri affetti, le proprie radici per cercare una vita migliore in un luogo sconosciuto e lontano” Gli allievi hanno condotto una ricerca –  intervistando il compagno e la sua famiglia – e hanno quindi prodotto il materiale redazionale e grafico che ha portato alla pubblicazione del piccolo volumetto, che si apre con una prefazione del giornalista Carlo Silini.
Così conclude l’insegnante nella sua nota “È auspicabile che attraverso questo percorso i ragazzi siano riusciti a maturare una visione più tollerante e aperta nei confronti del grosso problema dei migranti e delle responsabilità di ciascuno verso chi è meno fortunato di noi.”
Sono trascorsi 8 anni dalla pubblicazione, gli autori sono ormai divenuti giovani adulti. Ci auguriamo vivamente che quanto seminato in loro attraverso la stesura di questo racconto abbia lasciato una positiva eredità.
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EmmeDi, 23 settembre 2023
Un viaggio particolare - Storia di un bambino eritreo

Scuola Elementare Novazzano

2015

Un paio di “libri da ombrellone”, se siete alla ricerca di qualcosa di rilassante che vi tenga compagnia sul bagnasciuga:
IL PRIMO SOLE DELL’ESTATE di Daniela Raimondi, per Editrice Nord .
Un romanzo piacevole, in cui spicca una figura – Norma – le cui vicende vengono narrate su due piani: il presente, con Norma che si ritrova a dover accompagnare gli ultimi giorni di vita della madre, e il passato, partendo dal 1947 - anno di nascita di Norma nel paesino di Stellata, sul Po, nel ferrarese. Il rapporto tra la Norma adulta e la madre morente è teso, a tratti quasi rabbioso: addentrandosi nella storia se ne capirà il motivo, conoscendo pian piano il carattere di madre e figlia e le varie vicende che le hanno allontanate tra di loro e dalle loro origini. Una lettura scorrevole e mai noiosa, con interessanti rimandi a periodi della storia italiana – gli anni 70, gli anni 80 – che quelli “dal capello grigio” ricordano ancora con grande nitidezza.
LA CASA DEL CAFFÈ di Fenia Lüders (trad. di Alessandra Petrelli), per Sperling & Küpfer. Il sottotitolo “Il profumo di un mondo lontano” ci fa immediatamente sospettare che questa storia ci condurrà lontano. In realtà, tuttavia, durante questo primo volume che si annuncia come il primo capitolo di una splendida saga, non ci sposteremo di molto, rimanendo ad Amburgo nel 1912, dove seguiremo le vicende della famiglia Deharde, proprietaria di una ricca società di import-export di caffè grezzo. Entriamo subito in contatto con la protagonista, Mina (diminutivo di Wilhelmina) Deharde, la figlia di Karl: un peperino di ragazza che, come dice suo padre “ha il caffè nel sangue”. Mina dovrà ribaltare gli stereotipi che, all’epoca, condannano la donna a un ruolo di comparsa e saprà prendere in mano le redini della sua vita e dell’azienda di famiglia con grande coraggio e determinazione. Lettura gradevole, di pura evasione, nondimeno appassionante e ricca di emozioni. Attendiamo, entro le prossime vacanze, i successivi capitoli della saga.
Buone Vacanze, alla prossima
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EmmeDi, 5 luglio 2023
Il primo sole dell'estate

Daniela Raimondi

Editrice Nord, 2023

Elisabetta d’Inghilterra è stata regina dal 1952 - quando succedette al padre Giorgio VI - fino allo scorso 8 settembre 2022, data della sua morte presso il castello di Balmoral, in Scozia, all’età di 96 anni. Nel suo lunghissimo regno è stata il simbolo, l’emblema del suo paese, una figura che “rimarrà per sempre regina” nella memoria dei contemporanei.
La ricordiamo a un anno dalla sua scomparsa, invitandovi a cercare nei nostri scaffali, se lo gradite, alcuni titoli che raccontano di Elisabetta II.
Il primo è di Antonio Caprarica, giornalista, per lungo tempo corrispondente per la RAI da Londra: ELISABETTA – PER SEMPRE REGINA per Sperling & Kupfer , un’indagine appassionante tra le persone, i luoghi e la storia del più lungo regno della storia inglese.
Il secondo, invece, è un romanzo: “LA GOVERNANTE DELLA REGINA” di Wendy Holden (con la traduzione di Gloria Pastorino) pubblicato da Piemme. Il libro propone la figura di Marion Crawford, la bambinaia scozzese che dal 1932 al 1948 si prese cura e si occupò dell’educazione delle due principesse di York, Elisabetta (Lilibet), di 6 anni, che diventerà poi Elisabetta II, e Margaret, di due anni. Il romanzo narra del rapporto molto stretto creatosi tra le due principesse e la loro tata e racconta, attraverso la loro vita di ogni giorno, il succedersi degli avvenimenti di cui la tata fu testimone, come l’abdicazione di Edoardo VIII e la conseguente ascesa al trono di Giorgio VI padre di Elisabetta e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale con i bombardamenti nazisti sulla città di Londra.
Da ultimo, citiamo anche LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson (tradotto da Roberta Zuppet) pubblicato in Italia da HarperCollins. Questa non è una storia vera, perché le protagoniste ( due giovani ricamatrici che lavorano insieme presso la celebre casa di moda di Norman Hartnell a Mayfair) non sono veramente esistite. Per contro è veramente accaduto, nel 1947, il matrimonio tra Elisabetta - che non era ancora regina - e Filippo Mountbatten, e l’abito da sposa indossato dalla principessa è effettivamente uscito dalla casa di moda Hartnell, dove si dipanano le vicende narrate nel romanzo. Come sempre, buona lettura.
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EmmeDi, 9 settembre 2023
La governante della regina

Wendy Holden

Piemme, 2021

Dai nostri scaffali abbiamo estratto oggi AL DI QUA DEL FIUME – Il sogno della famiglia Crespi - Romanzo di Alessandra Selmi pubblicato da EditriceNord, Milano
Le pagine di questo romanzo ci fanno fare un viaggio a ritroso nel tempo, nella Brianza di fine ‘800. È un viaggio molto interessante, che ci invita anche, mentre ancora stiamo seguendo con trepidazione le vicende di Emilia e di tutti i personaggi che via via conosciamo, a compiere poi un viaggio vero e proprio. Infatti, per noi che abitiamo qui, a due passi dal confine con l’Italia, è facile saltare in auto e fare i pochi chilometri che ci separano da Crespi d’Adda, il “Villaggio operaio” – oggi patrimonio Unesco - utopia esemplare realizzata a partire dal 1876 dalla famiglia Crespi, industriali tessili. Dal nulla, i Crespi crearono un intero villaggio destinato agli operai e ai dirigenti del loro stabilimento industriale, ed è appunto in questo microcosmo che si dipanano le vicende dei protagonisti del romanzo di Alessandra Selmi, seguendo la vita della piccola Emilia - figlia di operai - che attraverserà le tempeste della storia di fine ‘800 e dell’inizio del nuovo secolo… Potete prima leggere e poi visitare il villaggio, oppure anche viceversa, ma ... fate ambedue le cose: ne vale la pena😉
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EmmeDi, 29 aprile 2023
Al di qua del fiume

Alessandra Selmi

Editrice Nord, 2022

Una segnalazione per i nostri giovanissimi lettori: PAX, e quindi il sequel: PAX, Il viaggio verso casa di Sara Pennypacker, per Rizzoli.
Nei nostri scaffali questi due romanzi, la prima parte – Pax – e la continuazione – Pax:Il viaggio verso casa -, si trovano nella sezione definita “Libri per crescere”.
Si vuole così far capire ai nostri giovani lettori che la lettura di questa lunga storia non potrà lasciare indifferenti e che, dentro, rimarrà “un qualcosa”, la sensazione di avere condiviso, con i protagonisti, un’avventura, un pezzo di vita, ma soprattutto delle esperienze significative, che aggiungeranno qualcosa al nostro “essere”.
Pax è il nome della giovane volpe allevata da Peter, un dodicenne un poco scontroso e con un vissuto già di suo abbastanza complesso … Come se non bastasse, una orrenda guerra irrompe a un tratto nella sua vita: il padre, dovendo partire per la guerra, è costretto ad affidare Peter al nonno e lo obbliga anche a separarsi dal suo adorato volpacchiotto.
Eh, no, questo è troppo: l’infanzia difficile con la perdita prematura della mamma, la guerra, dover vivere con un nonno che è un po’ uno sconosciuto, e, come se non bastasse, dover dire addio a Pax…. Peter proprio non ci sta, e scappa! Si dà alla fuga, una fuga lunga 500 km, per cercare di tornare là, dove il padre lo aveva costretto a liberare Pax. E Pax? Beh, anche per lui non sarà facile imparare a gestire questa “strana libertà” e per lungo tempo non farà altro che attendere il ritorno di Peter….
Nel secondo volume ritroveremo poi i nostri due amici, ancora impegnati a esplorare le proprie solitudini, ancora alla ricerca l’uno dell’altro pur nelle nuove realtà che, nel frattempo, li hanno accolti e fatti crescere. Sono pagine dense di sensazioni forti, un raccontare che trascina e coinvolge fino alla parola FINE, quando tutto, come in un fantastico puzzle, si ricompone e si riunisce per restituirti il profondo significato di tante parole che hai scoperto leggendo: tristezza, angoscia, solitudine ma anche amicizia, amore, condivisione, speranza …. E … scusate se è poco….
Buona lettura!
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EmmeDi, 16 maggio 2023
Pax

Sara Pennypacker

Rizzoli, 2018

Antonio Tabucchi conclude la stesura del suo “Sostiene Pereira” il 25 agosto del 1993. (Verrà insignito del Premio Campiello e del Premio Viareggio per questo romanzo l’anno successivo)
In questo mese di agosto del 2023 - quindi 30 anni dopo la sua pubblicazione - lo riprendiamo volentieri dai nostri scaffali e ripercorriamo le vicissitudini del Dottor Pereira, in una calda estate di Lisbona nel 1938, nel pieno dell’opprimente dittatura di Salazar e con il secondo conflitto mondiale alle porte.
Pereira è un giornalista anziano, grasso, cardiopatico e afflitto per la perdita della moglie. La sua esistenza si trascina in modo apparentemente apatico, nella redazione del “Lisboa”, un giornale pomeridiano per il quale si occupa della rubrica culturale. L’incontro con il giovane antifascista Francesco Monteiro Rossi e con la sua fidanzata Marta lo costringerà ad una repentina presa di coscienza mentre il drammatico epilogo di questo incontro lo spingerà ad interrogarsi sul ruolo della cultura e della scrittura, in modo particolare.
Pereira troverà la forza e il coraggio di uscire dal suo torpore e denunciare la violenza e l’ingiustizia che vede, impunita, ogni giorno, attorno a sé.
In questa torrida estate del 2023, forse anche noi avremmo un grande bisogno di leggere Antonio Tabucchi e di imparare a riscuoterci dal nostro torpore, come fatto dal Dottor Pereira….
A vostra disposizione sui nostri scaffali, buona lettura!
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EmmeDi, 19 agosto 2023
Sostiene Pereira

Antonio Tabucchi

Feltrinelli, 1993

Un paio di “libri da ombrellone”, se siete alla ricerca di qualcosa di rilassante che vi tenga compagnia sul bagnasciuga:
IL PRIMO SOLE DELL’ESTATE di Daniela Raimondi, per Editrice Nord .
Un romanzo piacevole, in cui spicca una figura – Norma – le cui vicende vengono narrate su due piani: il presente, con Norma che si ritrova a dover accompagnare gli ultimi giorni di vita della madre, e il passato, partendo dal 1947 - anno di nascita di Norma nel paesino di Stellata, sul Po, nel ferrarese. Il rapporto tra la Norma adulta e la madre morente è teso, a tratti quasi rabbioso: addentrandosi nella storia se ne capirà il motivo, conoscendo pian piano il carattere di madre e figlia e le varie vicende che le hanno allontanate tra di loro e dalle loro origini. Una lettura scorrevole e mai noiosa, con interessanti rimandi a periodi della storia italiana – gli anni 70, gli anni 80 – che quelli “dal capello grigio” ricordano ancora con grande nitidezza.
LA CASA DEL CAFFÈ di Fenia Lüders (trad. di Alessandra Petrelli), per Sperling & Küpfer. Il sottotitolo “Il profumo di un mondo lontano” ci fa immediatamente sospettare che questa storia ci condurrà lontano. In realtà, tuttavia, durante questo primo volume che si annuncia come il primo capitolo di una splendida saga, non ci sposteremo di molto, rimanendo ad Amburgo nel 1912, dove seguiremo le vicende della famiglia Deharde, proprietaria di una ricca società di import-export di caffè grezzo. Entriamo subito in contatto con la protagonista, Mina (diminutivo di Wilhelmina) Deharde, la figlia di Karl: un peperino di ragazza che, come dice suo padre “ha il caffè nel sangue”. Mina dovrà ribaltare gli stereotipi che, all’epoca, condannano la donna a un ruolo di comparsa e saprà prendere in mano le redini della sua vita e dell’azienda di famiglia con grande coraggio e determinazione. Lettura gradevole, di pura evasione, nondimeno appassionante e ricca di emozioni. Attendiamo, entro le prossime vacanze, i successivi capitoli della saga.
Buone Vacanze, alla prossima
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EmmeDi, 5 luglio 2023
La casa del caffè

Fenia Lüders

Sperling & Kupfer, 2023

Elisabetta d’Inghilterra è stata regina dal 1952 - quando succedette al padre Giorgio VI - fino allo scorso 8 settembre 2022, data della sua morte presso il castello di Balmoral, in Scozia, all’età di 96 anni. Nel suo lunghissimo regno è stata il simbolo, l’emblema del suo paese, una figura che “rimarrà per sempre regina” nella memoria dei contemporanei.
La ricordiamo a un anno dalla sua scomparsa, invitandovi a cercare nei nostri scaffali, se lo gradite, alcuni titoli che raccontano di Elisabetta II.
Il primo è di Antonio Caprarica, giornalista, per lungo tempo corrispondente per la RAI da Londra: ELISABETTA – PER SEMPRE REGINA per Sperling & Kupfer , un’indagine appassionante tra le persone, i luoghi e la storia del più lungo regno della storia inglese.
Il secondo, invece, è un romanzo: “LA GOVERNANTE DELLA REGINA” di Wendy Holden (con la traduzione di Gloria Pastorino) pubblicato da Piemme. Il libro propone la figura di Marion Crawford, la bambinaia scozzese che dal 1932 al 1948 si prese cura e si occupò dell’educazione delle due principesse di York, Elisabetta (Lilibet), di 6 anni, che diventerà poi Elisabetta II, e Margaret, di due anni. Il romanzo narra del rapporto molto stretto creatosi tra le due principesse e la loro tata e racconta, attraverso la loro vita di ogni giorno, il succedersi degli avvenimenti di cui la tata fu testimone, come l’abdicazione di Edoardo VIII e la conseguente ascesa al trono di Giorgio VI padre di Elisabetta e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale con i bombardamenti nazisti sulla città di Londra.
Da ultimo, citiamo anche LE RICAMATRICI DELLA REGINA di Jennifer Robson (tradotto da Roberta Zuppet) pubblicato in Italia da HarperCollins. Questa non è una storia vera, perché le protagoniste ( due giovani ricamatrici che lavorano insieme presso la celebre casa di moda di Norman Hartnell a Mayfair) non sono veramente esistite. Per contro è veramente accaduto, nel 1947, il matrimonio tra Elisabetta - che non era ancora regina - e Filippo Mountbatten, e l’abito da sposa indossato dalla principessa è effettivamente uscito dalla casa di moda Hartnell, dove si dipanano le vicende narrate nel romanzo. Come sempre, buona lettura.
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EmmeDi, 9 settembre 2023
Le ricamatrici della regina

Jennifer Robson

Harper Collins, 2020

Silvana La Spina ci accompagna a palazzo Salina, dove troviamo Angelica, la figlia di Calogero Sedara. Questo Sedara, divenuto da poco sindaco di Donnafugata, è un arrivista senza scrupoli - che si è arricchito ben oltre le sue possibilità grazie ad affari spesso poco trasparenti: disposto a tutto pur di far entrare la sua avvenente figliola nella buona società siciliana, grazie alla ricca dote che è riuscito ad accumulare per lei, intende far sì che il principe accetti di darla in sposa a Tancredi, il suo squattrinato nipote che, grazie alla dote di Angelica, potrà fare la vita a cui aspira. Seguiamo così la lunga vita di Angelica - divenuta principessa - che, con Tancredi, lascia la Sicilia e vive dapprima a Roma e poi a Vienna.
E, dopo l’ultima pagina di questo romanzo dei giorni nostri che facciamo?
Beh, torniamo con piacere a rileggere “Il Gattopardo” – iconico romanzo della tradizione letteraria italiana rilasciato sul finire degli anni ’50 dello scorso secolo dalla penna di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Silvana La Spina si è infatti ispirata alle vicende narrate da Tomasi di Lampedusa “prendendo a prestito” questo intrigante personaggio – Angelica – di cui ha immaginato e scritto lo svolgersi della vita, dai palazzi della nobiltà siciliana fino alla vecchiaia.
Ah…, e naturalmente possiamo anche andarci a cercare il film del “Gattopardo”, girato nel lontano 1963 da Luchino Visconti, con Angelica impersonata da una giovane e bellissima Claudia Cardinale.
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EmmeDi, 13 ottobre 2023
Angelica

Silvana La Spina

Neri Pozza, 2022

Biblioteca Comunale di Novazzano

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Creato da Jordi Maetzler (www.jordimaetzler.com)

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