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Le nostre recensioni

“E dire che me l’ero immaginato tanto diverso” (pag. 10). Mai avrebbe pensato Dick Marty che gli anni della sua meritata pensione potessero prendere una piega così tormentata e imprevedibile, tanto da dover vivere per quasi un anno e mezzo con la sua famiglia sotto scorta per minacce considerate dalle autorità competenti “di estrema gravità”. 
Dick Marty ci ha lasciati il 28 dicembre scorso: giurista, magistrato e politico, a lungo procuratore pubblico del canton Ticino, consigliere di Stato, ha fatto parte della Camera alta del Parlamento svizzero ed è stato membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, dove ha presieduto la Commissione delle questioni giuridiche e dei diritti dell’uomo. Una figura di spicco a livello nazionale e internazionale, ma che non ha mai desiderato far parlare di sé : “racconto questi fatti (tralasciando tanti dettagli che si possono peraltro vedere in certe serie televisive) non certo per drammatizzare o, peggio, per darmi arie di importanza.” (pag. 47) 
In “Verità irriverenti” l’autore intreccia la sua ricostruzione dei fatti legati all’’inchiesta che lo ha reso bersaglio di un nemico senza nome a riflessioni attorno al funzionamento delle istituzioni, al degrado delle democrazie in tutto il mondo occidentale e anche “alla nostra mancata reazione a qualcosa che sta capitando di colossale”. Allo stesso tempo queste pagine, molte dense, raccolgono le riflessioni personali e toccanti di un uomo che sente l’urgenza di scrivere per se stesso, per cercare di far fronte a quella che sarà una battaglia impossibile da vincere.

Laura, 6 febbraio 2024
Verità irriverenti. Riflessioni di un magistrato sotto scorta.

Dick Marty

Casagrande, 2023

Tra le nostre proposte “Un incontro a Pechino” (Casagrande, 2023). Il professore e grande sinologo basilese Jean François Billeter, oggi ottantaquatrenne, racconta la sua esperienza come studente nella Cina agli albori della rivoluzione culturale di Mao Tse-Tung e la storia del suo incontro con Wen, la dottoressa cinese che diventerà la sua compagna di una vita. Siamo nella Cina degli anni ’60: l’autore ha 24 anni ed approda con entusiasmo e curiosità in una Pechino chiusa, in piena Guerra Fredda, in cui alla gente del posto non è consentito interagire con gli stranieri. “Il fatto di non sapere cosa stesse succedendo in Cina, né i terribili avvenimenti accaduti poco prima del mio arrivo, mi è stato d’aiuto. Se fossi stato a conoscenza anche solo di una piccolissima parte di ciò che ho scoperto in seguito, non avrei avuto quella serenità necessaria per imparare la lingua”(pag. 15). Un giorno lo studente riceve l’invito ad una festa aperta a residenti vicini all’ambasciata: è qui che conosce Wen, una giovane dottoressa cinese di cui si innamora. I due non immaginano le immense difficoltà a cui dovranno far fronte per potersi frequentare…
Il romanzo autobiografico ci offre un punto di vista unico e lucido sulla storia complessa e dolorosa della Cina del XX° secolo. È una testimonianza toccante, in perfetto equilibrio tra storia pubblica e vicenda privata: “Il mio è anche il tentativo di suggerire che cosa sia la storia vissuta. Gli storici non possono farlo perché arrivano dopo e conoscono già il seguito. Scelgono dei fatti e li mettono in prospettiva secondo una certa idea. È il loro mestiere. Non possono restituire le angosce e le speranze di coloro che sono travolti dalla storia nel suo farsi. È questa esperienza che mi ha segnato e di cui ho provato a rendere l’idea” (pag. 106).

Laura, 29 dicembre 2023
Un incontro a Pechino

Jean François Billeter

Casagrande, 2023

Ci fa piacere segnalarvi un libro da non perdere: ACCABADORA di Michela Murgia, edito da Einaudi (2009 – Premio Campiello 2010) Michela Murgia è mancata nell’estate del 2023; l’abbiamo conosciuta battagliera e determinata fino alla fine a denunciare le storture e le ingiustizie della società dei nostri giorni. In biblioteca vi proponiamo il suo libro più noto: Accabadora, che consigliamo certamente di leggere. Ambientato nella sua Sardegna, in un paesino immaginario, ci narra la storia di Bonaria Urrai che si prende in casa Maria Listru, ultima e indesiderata di quattro sorelle orfane di padre e la cresce come se fosse sua figlia (filla de anima). Ma un giorno, o meglio una notte, Maria scopre l’altra faccia di Tzia Bonaria: l’accabadora. Ne rimarrà tanto sconvolta da volerne fuggire il più lontano possibile. Mentre si precipita fuori casa con la valigia appresso, Bonaria le mormora: «Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo» …. E infatti, dopo qualche anno di lontananza dalla Sardegna, Maria vi farà ritorno, richiamata al capezzale della madre adottiva ormai in fin di vita, dove ricorderà il monito di Tzia Bonaria e sarà costretta a rivedere talune sue presunte convinzioni.

EmmeDi, 13 dicembre 2023
Accabadora

Michela Murgia

Einaudi, 2009

Abbiamo letto recentemente: TERRA CRUDELE, di Ann Weisgarber per Neri Pozza
L’editore Neri Pozza non delude mai: il romanzo, infatti, è potente.
La storia si svolge sull’arco di 4 giorni. È la drammatica vicenda di Deborah e di Samuel - il suo sposo - che, in un villaggio mormone nello Utah di fine ‘800, ripara le ruote dei carri. Nevica, nevica incessantemente durante tutto il libro: Samuel è partito e non ritorna, è atteso, ma non torna, mentre Deborah lo aspetta angosciata, sotto questa fitta nevicata, che non cessa, e tu ti senti così vicino a lei, ti senti davvero immerso nella sua drammatica vicenda e in questo incessante nevicare ….
Il 31 gennaio è l’ultimo dei “giorni della merla”, i giorni più freddi dell’anno, … noi, in questi giorni, la neve la leggiamo solo nei libri…
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EmmeDi, 31 gennaio 2023
Terra crudele

Ann Weisgarber

Neri Pozza, 2019

“Roberton” è un contadino della Valle di Blenio sul finire del 1800: venditore ambulante di sementi, “marronat” in Piemonte nei mesi invernali, povero come tutti a quei tempi, e naturalmente con una sfilza di figli da sfamare. Roberton scopre a un certo punto la fotografia: questa sarà la sua disgrazia, che lo trascinerà in un gorgo infinito di debiti e continue difficoltà.
Tuttavia, le sue immagini, riscoperte casualmente anni dopo la sua morte, testimoniano del suo grande talento artistico, che fa di lui il pioniere della fotografia a livello ticinese, e costituiscono un prezioso tesoro storico.
A Corzoneso, Valle di Blenio, la “Casa Rotonda” ospita l’Archivio Donetta dove sono conservate le migliaia di lastre fotografiche realizzate da Roberto Donetta (1865-1932) insieme a una mole di manoscritti lasciati dal fotografo, che hanno permesso a Mario Casella di ripercorrere la sua travagliata e drammatica vita e proporci questa bella e sofferta biografia.
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EmmeDi, 12 marzo 2023
Senza scarpe

Mario Casella

Gabriele Capelli, 2022

Un consiglio per i nostri giovanissimi lettori: UN TÈ CON GLI SPIRITI, graphic novel di Reimena Yee, autrice e illustratrice malesiana, pubblicato in italiano da Tunué, che fa parte del gruppo Il Castoro.
Il “romanzo grafico” è un genere che può piacere ai giovani lettori di oggi che, tra le pagine di un libro, cercano soprattutto di non annoiarsi, di venire stimolati grazie al movimento dato dalle illustrazioni, dai dialoghi immediati e spesso serrati, dalla rapidità del racconto. Un genere quindi molto affine ai ritmi della vita moderna di tanti pre-adolescenti. Però quando ci troviamo davanti a un libro come questo dobbiamo davvero fermarci, e considerare come sia possibile offrire tutto quanto abbiamo appena elencato riunito in una storia assolutamente delicata e poetica, che tratta temi importanti con grande sensibilità: l’infanzia, il dilemma del dover crescere, l’importanza dell’amicizia ….
Che dire? Leggetelo…, punto😉
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EmmeDi, 12 marzo 2023
Un tè con gli spiriti

Reimena Yee

Tunué, 2022

Isabel Allende, una delle narratrici più importanti e amate della narrativa contemporanea in lingua spagnola, ci ha proposto lo scorso anno questo romanzo: IL VENTO CONOSCE IL MIO NOME, edito da Feltrinelli , con la traduzione di Elena Liverani. Possiamo subito inserire questo suo recente romanzo tra le storie indimenticabili che la Allende ci ha consegnato. Leggendo, o meglio lasciandoci trascinare nel vortice emotivo suscitato dalle sue parole, ci troviamo a seguire i destini dei personaggi che via via entrano in scena, chiedendoci quando mai e in che modo i loro destini si intrecceranno. Perché da subito si capisce che è questo che accadrà, cioè che il lettore, prima o poi, si troverà confrontato con la rassicurante realtà che il mondo è spesso è un luogo perverso e crudele in cui vivere ma che altrettanto spesso, da qualche parte, qualcuno o qualcosa farà in modo che dei destini riescano a intrecciarsi per dare luogo a una speranza, per aprire una strada verso Azabahar, la magica stella-rifugio della piccola Anita.
Isabel Allende ci racconta di persone – di bambini, in particolare- che hanno dovuto abbandonare la loro casa, il loro paese, le loro origini; esseri in fuga da diversi tipi di violenza e che devono fare i conti con la paura, il senso di straniamento, con l’infinita serie di “perché” e con un senso di sradicamento che li accompagneranno per tutta la vita. È accaduto nel passato, sta accadendo e purtroppo accadrà ancora. Le vicende del piccolo Samuel - in fuga dalla furia nazista nella Vienna del 1938 - della piccola Leticia, che nel 1982 sopravvive al Massacro del Mozote nel Salvador e fugge con suo padre negli Stati Uniti, e da ultimo della piccola Anita, 7 anni, separata dalla madre Marisol sul confine con il Messico nel 2019 a causa di un’inumana politica di tolleranza zero nei confronti degli immigrati. Quante storie come quella di Anita e di Marisol, sono accadute e accadranno? Isabel Allende punta il dito sul fenomeno dell’immigrazione e ci fa riflettere. Se è vero che non si possono accogliere milioni di migranti e rifugiati, la soluzione non è costruire muri (“Dove c’è un muro c’è chiusura di cuore: servono ponti, non muri.” Come afferma Papa Francesco), e meno che mai separare le famiglie. 

EmmeDi, 29 gennaio 2024
Il vento conosce il mio nome

Isabel Allende

Feltrinelli, 2023

Di nuovo un bel romanzo dall’editore Neri Pozza di Vicenza: UN ALTRO EDEN di Paul Harding,(Premio Pulitzer 2010) tradotto in italiano da Massimo Ortelio e uscito nel 2023. Una vicenda drammatica, basata su fatti realmente avvenuti, narrata con uno stile essenziale e tagliente. Ci troviamo negli Stati Uniti, all’inizio del secolo scorso, su di un’isola situata al largo della costa dello stato del Maine. Qui vivono degli emarginati, discendenti di persone che, tempo addietro, in fuga da eventi complessi e dolorosi, trovarono rifugio su questo isolotto che divenne, per la loro comunità, un “piccolo Eden” Al limite della soglia di povertà, le loro esistenze si svolgono in modo semplice e lineare, e, tutto sommato felice, fino all’arrivo di Matthew, insegnante in pensione, che, giornalmente si spinge con il suo barchino fin sull’isola con lo scopo di portare la conoscenza del latino e di Shakespeare ai bambini. Si capisce subito che qualcosa sta cambiando: oltre all’insegnante in pensione, altri benpensanti iniziano ad interessarsi alla strana comunità dell’isola di Apple Island, che mal si inserisce negli schemi di comportamento convenzionali dell’epoca, e ben presto il loro destino si compie, travolgendo e stravolgendo questo “piccolo Eden” e i suoi abitanti. Una lettura coinvolgente, per la profondità dei temi affrontati e delle sensazioni che questi suscitano nell’animo del lettore.

EmmeDi, 21 dicembre 2023
Un altro Eden

Paul Harding

Neri Pozza, 2023

Ti sei pers* i primi quattro libri sulle indagini del commissario Teresa Battaglia? Non hai ancora guardato la fiction su Rai1 tratta dal primo romanzo della Tuti? Non ti preoccupare: “Madre d’ossa” è un thriller che può essere gustato anche senza questi preliminari. In questa nuova pubblicazione dal ritmo sempre più serrato e dall’ambientazione oscura, la tenace sessantenne profiler friulana si ritrova sulla riva di un lago, davanti al cadavere di un ragazzo, sporca di sangue e confusa...
“Occhi sperduti, confusione, frustrazione: il presente di Teresa Battaglia è governato dall’Alzheimer che progredisce, aggredendola di sorpresa. [...] Teresa urla, di paura e di rabbia, per la sua mente che non fissa più i ricordi, non conosce più il suo nome. Le è rimasto solo un oggi instabile, vuoto, da quando si è ritirata a vita privata. Nei suoi incubi ci sono diavoli vampiro e angeli di luce, ma nelle sue giornate ci sono sempre i suoi ragazzi, Parisi, De Carli e soprattutto Massimo Marini. Hanno imparato l’arte di non farla sentire sbagliata, non la abbandonano mai, fanno scudo, squadra, famiglia.”
(Francesca Cingoli, www.illibraio.it)
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Laura, 1 agosto 2023
Madre d'ossa

Ilaria Tuti

Longanesi, 2023

Un consiglio di lettura: COME VENTO CUCITO ALLA TERRA di Ilaria Tuti per Longanesi
Un romanzo robusto e potente, che ci racconta la storia dimenticata delle prime donne chirurgo agli inizi dello scorso secolo: una manciata di pioniere, a cui era preclusa la pratica in sala operatoria semplicemente in quanto donne. Ilaria Tuti intreccia fatti reali e realtà romanzata per descrivere l’iniziativa di queste coraggiose donne che, nel 1914 sul fronte della prima guerra mondiale, crearono una struttura ospedaliera interamente gestita da donne per curare i feriti di guerra.
Le pagine che narrano quanto accadeva nella guerra di trincea del 1914 lasciano poco spazio all'immaginazione; di grande interesse la parte dedicata alla "terapia del ricamo", pratica realmente applicata, all'epoca, per guarire le anime dei soldati, profondamente ferite dagli orrori cui avevano assistito e partecipato.
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EmmeDi, 2 marzo 2023
Come vento cucito alla terra

Ilaria Tuti

Conganesi, 2022

Una storia forte. Una storia vera.
Lo struggente romanzo autobiografico della scrittrice abruzzese che si è spenta lo scorso mese di aprile. D’Adamo ha scalato le classifiche di vendita con questo libro che ha ricevuto, postumi, importantissimi premi letterari.
 
L’autrice, pagina dopo pagina, racconta la sua storia e quella di sua figlia, nata con un’importante malformazione cerebrale. Rivolgendosi proprio a Daria, ripercorre, con linguaggio schietto e delicato, le tappe delle loro esistenza intrecciata, complicata ulteriormente dall’insorgere in lei di una grave malattia.
Un romanzo intriso di dolore e angoscia, ma al tempo stesso di grande forza e vitalità. Non può lasciare indifferenti.
 
Libro vincitore del Premio Strega 2023
Libro vincitore del Premio Strega Giovani 2023
Libro vincitore del Premio Mondello 2023 - Opera italiana
Libro vincitore del Premio Flaiano Speciale alla memoria 2023
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Laura, 26 luglio 2023
Come d'aria

Ada D'Adamo

Elliott, 2023

Ci fa piacere segnalarvi: LA CASA SUL NILO - Romanzo biografico, di Denise Pardo per Neri Pozza, Vicenza
L’editore Neri Pozza ci offre ancora una volta un prodotto di qualità, con questo romanzo ambientato al Cairo, verso gli anni 50 dello scorso secolo.
Denise Pardo ci racconta la sua storia, e insieme ci offre un affresco estremamente fedele della vita che si viveva allora in Egitto: un crocevia di etnie e di esistenze che convivevano in armonia, un luogo di condivisione e di tolleranza.
Il suo narrare è denso di nostalgia, per la sua infanzia del Cairo, da dove la famiglia dovette tuttavia fuggire dopo la deposizione del monarca Re Faruq da parte dei militari e l’avvento al potere di Nasser, nel 1952. Nel romanzo troviamo fatti storici di cui le persone nate negli anni 50 /60 del novecento hanno vaghi ricordi, assimilati nelle noiose ore di studio sui libri di storia o per averne sentito discutere in famiglia. Il libro offre perciò una preziosa testimonianza sugli eventi politici che hanno cambiato il corso della storia in Egitto, ma nel contempo ci fa condividere i sentimenti di straniamento e di dolore di questa ragazzina sradicata, con la sua famiglia, da una terra che aveva imparato ad amare e considerare come patria. Una lettura davvero piacevole e coinvolgente.
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EmmeDi, 6 aprile 2023
La casa sul Nilo

Denise Pardo

Neri Pozza, 2022

Biblioteca Comunale di Novazzano

©2023 by Biblioteca Comunale di Novazzano.

Creato da Jordi Maetzler (www.jordimaetzler.com)

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